Regina


 venerdì, 08 luglio 2005

BORGHESIA PARTE 2°

L'ho incontrato.

Il rivoluzionario pacifista.

Il pantaloni mimetici e maglia sgualcita.

Il pacifista con tutti tranne che con te.

Di  nuovo , però questa volta avevo un paio di minuti di vantaggio.

Raddrizzo le spalle, incrocio le braccia rallento il passo e lo indirizzo su una perfetta linea verticale.

Maschera n. 3065 " Tu hai perso, ti hanno fregato, stipendio/mutuo/voto anche se non mi piace/leggo solo/aperitivo/auto/tasse ED IO SONO QUI IDENTICA E SEMPRE NUOVA"

Poveretto, ha alzato lo sguardo e gli ho dato il tempo di riconoscermi prima di scendere e salire con lo sguardo sulla sua vita:

scarpe inglese in pelle

pantalone da sartoria, mancava la giacca ( ahi ahi ultimi rigurgiti rivoluzionari o semplice caldo da stress?), cravatta, camicia seriale da uomo con aria condizionata a meno di due metri

Lui no.Non ha avuto il tempo di guardare la mia.Il mio sguardo è più veloce e anche più cattivo se vuole.

Così mentre mi allontanavo tra un 'immaginario pubblico in delirio al termine di una  delle migliori interpretazioni della mia breve vita ho sentito il cristallo frantumarsi in mille pezzi, ho sentito il suo cuore esplodere ed il suo orgoglio gonfiarsi ed ho sentito il suo copione triste ridotto ad un 'unico urlo incomprensibili, più simile ad un leone in gabbia che ad una parola incravattata, ha urlato in mezzo alla strada un verso animalesco e poi silenzio.

Per un minuto ha vissuto nuovamente, mi deve un favore.

Regina | 19:59 commenti (17)


 venerdì, 01 luglio 2005

CLIENTI AFFEZIONATI

Ogni giorno lungo le stesse  strade mi soffermo su alcune vetrine.

Sempre le stesse. Niente di speciale, non le cambiano mai, una in particolare, il negozio di fotografia.

Ieri mi fermo per l'ennesima volta  a guardare obiettivi , flash e memorie di iper macchinette giappo , annotando mentalmente l'infinita lista delle cose da comprare quando sarò ricca.

La lista è lunga: anni, mesi e giorni.

Ieri la stavano ammodernando ed io, simile ad un' arringa dentro una scatoletta fissavo il culo ,per me invisibile, della figlia del proprietario intenta ad ascoltare i consigli familiari sulla sistemazione delle nuove digitali di matrice tsunami.

Si affaccia la padrona:

"Mi scusi ma stiamo riallestendo"

Io rediviva :

"Non c'è problema , sono affezionata passo ogni giorno a guardarla"

Lei sorride imbarazzata, tutta la famiglia sorride imbarazzata.

Forse anche loro gli sono affezionati.

Oggi la vetrina sembra un gioco della settimana enigmistica: gli oggetti sono sempre uguali ma hanno cambiato posizione, bisogna indovinare l'unico che non c'è più.

La macchinetta più triste, più ottica delle ottiche, più sfigata delle usa e getta.

Nell'angolo un cartellino tipico di questi anni : VETRINA IN ALLESTIMENTO

Ci sono negozi che espongono lo stesso cartellino ingiallito da anni ed io m'immagino una vetrinista sparita nel nulla in prima serata a chi l'ha visto.

Sotto la scritta un'altra più piccola:

CI SCUSIAMO CON GLI AFFEZIONATI

Regina | 17:56 commenti (2)

 

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