Aspetto.
Pazzia.Devo essermi impazzita.Forse sono vittima di un sortilegio.Qualcosa devo essere successo, ma mi sento come se ci fosse qualcosa che sta per esplodere.La notte spesso porta consiglio, ma talvolta annebbia la vista, acuisce i sensi e si mangia le emozioni.Ora bisognerà aspettare che il sole sia alto per riconciliarsi con questo mondo surgelato.
Il pane è duro
Stamattina non mi sono svegliata.Ho dormito fino a quando la schiena indolenzita mi ha svegliato ricordandomi che esiste un mondo la fuori.Qualcuno mi aspettava da un paio di ore.
Qualcuno non mi aspettava affatto.
Ho fatto colazione , ho consolato un amico con cui ho diviso qualche attimo di solitudine nel passato, ho salutato un nuovo amico con cui ho condiviso un pensiero per il futuro.Ho riso del presente e il sole aveva già fatto mezzo giro. Guardo il mare in attesa dell'onda alta.
Tra breve me ne andrò da questa casa.Non ci sono grosse motivazioni.
Non ci sono nuovi amori
o nuovi impegni che mi portano altrove.
Questa casa non mi appartiene più.Queste cose.Quest'amore non lo riconosco più.
Avrei voglia di andarmene senza meta per un po' , vedere facce nuove, conoscere persone diverse.Imparare nuove cose.
Sono stufa di queste vite predefinite , inquadrate che il mondo ti appiccia addosso come un marchio.
Sono stufa di tutti questi libri , questi film, queste canzoni.
Un tempo mi emozionavo per la primavera nelle strade della città in cui sono nata.
Davanti un quadro o un film .
Ora metto le cose dentro il loro contenitore, uso le parole giuste per descriverle e saluto le persone come vanno salutate (anche se per qualcuno non è ancora abbastanza), pianifico i viaggi e le amicizie.
MA non ne posso più.
Vorrei andarmene altrove fosse anche nello stesso posto, ma con un'altra vita, con qualcosa di più forte.
Vorrei amare, odiare e vivere quelllo che mi circonda completamente.
Vorrei dire che in fondo non me ne frega niente di un lavoro perchè io voglia di lavorare non ne ho
Vorrei dire tante cose.
Vorrei dire che la batteria non è uno strumento ma è una scelta mia.
Vorrei dire a mio padre che ho sempre cercato di essere il suo maschietto, quello che faceva le scelte che lui non ha potuto fare .
A tutti gli uomini che ho avuto vorrei dire che non li amavo ma cercavo di compiacerli.
A certe persone con cui ho vissuto che sono stupide e la mia amicizia era solo compassione.
Mi serve una mano a uscire di qui. Non ho abbastanza forza nelle braccia per salire , sono mesi che tento ma continuo a scivolare sui bordi.Ho bisogno di una spinta del mio passato e di una mano dal mio futuro
Sperando di non sbagliare tutto di nuovo.
MYSPACE A STRANGE PLACE
1228 amici, ne ho incontrati 1200 per strada ma non li ho riconosciuti.
L'altra metà del nido.
Dovrebbe portarmi dove nessuno ci può trovare.Amarmi tutta la notte.Poi abbracciarmi mentre sorge il sole.
AFFINITA' ELETTIVE?
Ho fatto asciugare l'acqua del riso per tre volte di seguito.
Ho fatto colpo su un 50enne.
Mi sento qualcosa che mi preme al centro del perno.
Mi sento qualcosa che ribolle nello stomaco.
Non è influenza.Non è primavera.Non è alcool. Non è droga.
Sarà stata la torta
100 gr. di musica
100 gr. di guai
100 gr. di debiti
100 nemici
100 amori
sole q.b.
Peggio amare senza essere amati o non amare malgrado si sia amati?
Punti di vista.
Le anime si riconoscono subito.Poi i contenitori perdono un sacco di tempo per accorgersene.
Poi all'improvviso le cose arrivano.L'amicizia. L'amore. Le passioni.Gli impegni. Le rivelazioni. Gli attimi.
Ed io per come sono fatta sorrido. Conosco qualcun'altro come me, le cui tempesta durano attimi. Siamo razza fortunata. Eletta.
Ogni giorno si nasce di nuovo.
30 ANNI
Oggi compio trent'anni.
Sono stata buttata gia dal letto dall'orribile vecchiaccio che come prima parola mi ha regalato un "Faccanculo".
Sono andata in cucina ed ho trovato uno scarafaggio zampe all'aria che si dimenava.
Per un attimo ho pensato fosse il mio coinquilino percuil'ho messo fuori dalla finestra.Non si può uccidere il coinquilino kafkiano il giorno del proprio compleanno.Domani me lo ritroverò tra le palle , lo so già.
MA domani è un altro giorno.
Io rompo spesso le cose, oltre che le palle alle persone che mi circondano, le rompo e le riattacco non le palle, le cose.
Rompo una tazza e la incollo qua e la, rompo un vaso e ne faccio una collana.Rompo una scatola e la trasformo in una scatoletta.
Il problema è che una cosa rotta rimane tale per sempre.La puoi rincollare, nascondere, rifare.Rimane rotto per sempre finchè un giorno decidi di buttarla perchè hai bisogno di spazio per le le cose nuove.
Prima poi quel giorno arriva, puoi rimandare, puoi recuperare spazio nella cantina di mamma e papà , puoi ostinarti a usarla come se fosse nuova, ma prima o poi la devi buttare.Si chiama ciclo della vita.
CLASSI SOCIALI
Una volta il ricco ti trattava come una merda per quei due soldi con cui tu vivevi un mese e lui mezza giornata.
Dopo ci sono state le rivoluzioni, le guerre e le rivoluzioni.
Ma il ricco ti tratta come prima anche se ora è più povero di te spesso fuori ma soprattutto dentro.
Se sei da una parte del fiume per guadarlo e passare dall'altra devi essere forte, altrimenti rimani dall'altra parte anche se sei immerso nell'acqua fino al collo.
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Friulano
I miei gioielli fatti a mano
Ipse
Keziah
MRSMOLLY
unovalelaltro
uPdT
Vicina di regno