Regina


 mercoledì, 24 ottobre 2007

CONVERSIONE ALL'UNITARESIMO


In fondo l'architettura non mi piace.


Mi piace la grafica, mi piace la scenografia, mi piacciono le architetture effimere e gli allestimenti museali.Mi piace il teatro e il teatro danza, mi piace tutto ciò che non è architettura.


Avrei dovuto mollare anni fà.Iscrivermi all'Accademia che almeno era più logico.


Istituto d'arte  - Accademia


Invece ho stupidamente dato ascolto ai miti, all'imitazione .


Ho plasmato il mio io su dei modelli che non mi appartengono.L'ho snaturato, umiliato, stressato.


Ora sono impantanata, mi sento come un ranocchio in un pozza lungo la mulattiera ( mai visto una mulattiera in vita mia e forse neanche un mulo con lo coda, senza coda tanti) ogni mattina mi rigiro nel letto e cerco un motivo per alzarmi, mi convinco e poi mi muovo come un orologio fino alla sera, verso l'ora dell'aperitivo mi viene sempre da piangere e verso le nove sono troppo stanca anche per uccidermi di tv.


Ora il problema è che sono in una di quelle situazioni in cui devi per forza andare avanti  , mi basta un nulla, mi guardo indietro e cerco di sforzarmi per ricordare volti e situazioni.Sento di avere un bagaglio enorme, mi accorgo quando parlo con la gente della mia età o più giovane.Quante cose hai fatto, quanto cose sai, oppure non riesco a delinearle, cosa so?Cazzate. Un enorme mare di cazzate.


Sono il Mereghetti delle puttanate.


Comunque per natale mi regalo questo  ( che tanto a me dei libri di architettura non me ne frega niente):


      http://www.redonline.it/product_info.php?products_id=528


 

Regina | 09:23 commenti (2)


Commenti
#1   24 Ottobre 2007 - 13:38
 
cacchio, lo voglio anche io. e poi, non stressarti, si sa i confini tra un sapere e l'altro (architettura, arte, grafica) sono spesso labili
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente katiuuuscia

#2   24 Ottobre 2007 - 15:29
 
Purtroppo no, ma l'ho scoperto con gli anni.All'inizio la pensavo così anch'io poi ho capito che era una cazzata e fare l'architetto nel vero senso del termine oggi,significa dividersi tra uffici tecnici e idioti con i soldi che pensano che guardare su sky le case arredate dagli americani valga come una laurea.
I confini sono netti nettissimi, poi ci sono gli architetti che fanno un po' gli artisti , ma sono fondamentalmente dei bravi architetti.
utente anonimo

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