Regina


 martedì, 06 maggio 2008

Il pestaggio di Verona, aldilà della morbosità giornalistica per un fatto allucinante c'è un aspetto che mi ha fatto riflettere.Quando ero "muletta" , teen ager fino a circa i ventanni mi sono trovato coinvolta in risse botte e affini, giusto ? sbagliato? La mia vita è andata così in un luogo dove se non eri il primo ad alzare le mani prendevi calci fino al giorno del tuo matrimonio, i calci te li davano quelli più grandi di te, cresciuti in in un Italia dove qualcuno aveva ancora la 5 elementare e non era poi così strano, dove le telefonate si facevano dalle cabine e i primi cellulari al massimo si rubavano ai fighetti del centro storico, in un Italia dove le discoteche spopolavano e i capelli si rasavano come  fanno i moicani.

La stessa italia che sapeva già cos'era l'eroina perchè vedeva quelli della generazione prima, i fratelli grandi , e cugini morire in appartamenti sfitti eppure si riempiva di pasticche nel week end.

La mia era un italia dove la cocaina era una cosa vista solo nei film e dove i jeans firmati si compravano 1 , 2 volte all'anno  tirando la cinghia e accumulando come Paperone, la mia era un italia dove però se uno era a terra non si doveva toccare perchè se no sei un infame, e dove le botte si davano sempre 1 contro 1, 2 contro 2.

La mia non era questa Italia, non eravamo così, si ci si menava, forse qualche volta eravamo tutti un po' stronzi ma non per noia, non 100 contro uno.

Eravamo delle teste di cazzo ma non così di cazzo.

Regina | 10:52 commenti (1)
ultras, nazi, pestaggio verona


Commenti
#1   06 Maggio 2008 - 11:01
 
Verissimo....
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