MINA
La cantante ovviamente.Fantastico 50 ovvero la droga degli amanti del revival come me.
Premesso che da circa due settimane su Fantastico 50 (la striscia quotidiana tappabuchi della RAI) alternano spezzoni del 1967/68 a spezzoni del 1982/83,sono giunta alla conclusione che nel 1968 Mina presentava e cantava tutto quello che c'era in circolazione ,e nel 1982/83 Verdone stava più in televisione che al cinema.
Ieri hanno passato tre duetti imperdibili:Mina e Giorgio Gaber,Mina e Adriano Celentano,Mina e il Principe de Curtis (in arte Totò).
Ho visto un Giorgio Gaber che esprimeva già allora solo con lo sguardo un'ironia intelligente e realmente furoi dagli schemi.Un Celentano allegro come non si vede più, giovane e con tutti i capelli in testa ancora illuso dal sogno del mondo migliore,infine un Totò televisivo , uomo dall'altri tempi con il quale Mina perdeva in sicurezza ,ogni nota, ogni parola veniva accompagnata da uno sguardo in cerca di conferma"Sto facendo bene?Posso continuare?".
Avrei voluto approfondire ma gli spunti era tanti che non saprei da che parte indirizzarmi.La mia riflessione si fermerà su Mina.
Grande voce purtroppo mai approfondita,aldilà degli anni pubblici il suo ritiro dalle scene ha coinciso con il ritiro della ricerca di un suo campo musicale.Non basta dire Mina e Mina.Lo era nel 1968 quando passando da un genere all'altro intratteneva l' Italia ,poi il nulla, un disco sfornato ogni tanto,qualche collaborazione spesso buttata sull'ironico e una voce bella ma mai sfruttata intorno ad una figura che fa del mistero il suo marketing principale.
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