GIRO IN VONGOLA...mmm IN GONDOLA
La giornata è iniziata bene perdendo come due idioti il treno.Giustamente dire mollami davanti che intanto vado a fare i biglietti si traduce nella testa di qualcuno mollami ad un km così mentre parcheggi io passeggio in direzione della stazione...
Tentiamo di prendere il treno nella stazione dopo :orario di passaggio 25 minuti ; minuti per uscire in condizioni di traffico normale dalla città : 1 ora.
Alla fine imbocchiamo l'autostrada direzione Venezia.
Viaggio tranquillo con il mio spirito beat che sintonizzava continuamente la radio in cerca di qualche chicca musicale.
Un po' di tempo.
Stazione di Mestre.Parcheggio di fronte alla stazione.Binario 1 direzione Venezia Santa Lucia.Rigorosamente senza biglietto.Rimpinzata di una deliziosa pizzetta e osservato la neoromantica Marghera coi sui camini luccicanti e i suoi piccoli funghetti radioattivi.
Giungiamo a Venezia.
AH VENEZIA.Coi suoi palazzi, le sue calli, le piazzette,i topi, i turisti, i traghetti puzzolenti ,le finte bancarelle coi finti veneziani.
Decidiamo di fare un giro prima di avviarci al Lido (il nostro obiettivo era la Mostra del Cinema).
Un classico di Venezia è quello di perdersi volontariamente (nella media ti perdi non volontariamente in forma costante)per ammirare gli scorci che ti riserva.
Un classico che ti stupisce le prime 10 volte della tua vita dopodichè dalla centesima l'interesse si focalizza sulle efflorescenze saline dei muri.Le efflorescenze saline sono dei sali biancastri che si depositano sui muri attaccati dall'umidità ed un po' alla volta li sgretolano .
L'edificato di Venezia è un'enorme efflorescenza salina.Ogni anno che passa è sempre più erosa .Ho visto spigoli di palazzi completamente erosi da agenti legati all'umidità e mai come ieri mi è stato chiaro il discorso di : Venezia ha ancora pochi anni di vita.
Una città finta che è la copia di se stessa,invasa dai turista e succube degli stessi.Brutta,ogni anno che passa assomiglia sempre di più ad una veduta ottocentesca di ruderi romani ; in questo caso il rudere poco romano è lei con la sua gente.
Dopo un migliaio di chilometri giungiamo alla fermata del traghetto dei Celestini di fronte alla facoltà di Scienze naturali di Venezia,dove mi spaccio per studentessa di lettere ed usufruisco del bagno.
Il cesso ha Venezia vale più dell'oro.
Traghetto n.52 direzione Lido.Senza biglietto da sempre,solo che ieri ho scoperto che la multa si aggira intorno ai 35 euro.In due 70 euro.
Leggermente caro stò traghetto.
Lido di Venezia,la prima impressione è quello di trovarsi a Jesolo o a Bibione, Lignano ,Grado,Rosolina Mare,Lido di Chioggia,Rimini, Riccione etc etc.
Tranne per la quantita di personaggi muniti di cartellino rosso con su scritto:
"Io non sono nessuno però a differenza tua con questo fottuto cartellino entro dove mi pare alla Mostra del Cinema"
Infatti è così.
Maciniamo un altro paio di chilomettri e miracolo ci siamo.
Telecamere,giornalisti, dibattiti un sacco di giovani molto fashion con un tono da cinefili.Arriviamo mentre sul megaschermo esterno intervistano Peter Greenway ....
Ci imbattiamo in Gianni Ippolito che premia il peggior film della mostra a giudizio del pubblico:(per la cronaca)La tartaruga sul dorso
Premio ritirato da una imbarazzata giovincella che tentava di sdrammatizzare con un sorriso nervoso il suo successo...
Decidiamo quasi subito che non avremo visto niente.Le uniche cose che ci interessavo le proiettavano dopo mezzanotte ed io stamattina ero leggermente impegnata sul lavoro.Mezz'oretta fuori dall' hotel delle star insieme a degli sconosciuti che filmano qualunque povero mortale entri in albergo. e decidiamo di dare un'occhiata alla spiaggia.
Bello.Spiaggia,mare,Cabine dell'hotel extra extra extra lusso .
avete presente dove fanno le interviste della mostra che dietro ci sono dei teli bianchi dove si intravede il mare?Noi eravamo li. e mentre completamente immersa nella dolce vita mi passava di fronte un tale John Non so chi inseguito da un giornalista che chiedeva gentilmente un'intervista(John non so chi noto attore di cui non ci ricordiamo il nome) ho pensato bene di sbattere il piede sulla passarella delle star fratturandomi se non il dito almeno l'umore.
Rientro a Venezia coi coglioni girati.
Traghetto scendiamo ai Giardini della Biennale dove il vernissage della Biennale di architettura mi ha fatto girare ancora di più.dopo una sfilata di facce da culo di cui alcune anche conosciute (chiaramente non solo non ho salutato ma ho fatto proprio finta di non vederli) che mi hanno riportato alla vita di tutti giorni.
Dopo aver pagato 60 centesimi per usare il cesso di un locale malgrado facessi finta di essere incinta e leggermente affaticata arriviamo in una piazza San Marco blindata dove assistiamo alla sfilata dei partecipanti della proiezione in prima mondiale di Shark table l'ultimo film animato di Spielberg.
Dalla Digos che fermava chiunqua avessa la faccia da musulmano ad io con la testa dolorante che invocavo un letto in piena autostrada il passo è di un paio di ore.
Letto, che quasi mi veniva da piangere.
Oggi sono distrutta.Due cose:
Venezia è un disastro umano ed artistico.
Se andate alla Mostra del Cinema fatevi un giro nella spiaggia di fronte: una bellezza rara.

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