BEAT DAY-BIAGIO MAMME PAPA' SORELLINE
Domenica era sul giornale insieme ai suoi fratelli.Bianco e nero.Ho sempre amato i gatti bianchi e neri hanno qualcosa che mi attira.Lunedi sono andata a prenderlo.Se non c'era lui avrei preso qualunque altro fratellino che era rimasto, ma era rimasto solo lui.Nessuno lo voleva.Effettivamente ha il mento tutto nero e la cosa lo rende un po' strano.Sempre pazzo.
Comunque ho fatto il grande passo.Ho adottato un micio.Con molta probabilità se sopravvive a malattie e fughe festeggerò i miei quarant'anni con un Biagio vecchio e e spelacchiatto.La senzazione è quella del taglio del cordone ombelicale.
Si lo so e solo un gatto,ma questo per significa molto.Ho scelto di non assentarmi per più di due giorni da questa casa ,di dividere le mie giornate con lui , di corrergli dietro se sporca.
Avrei voluto averlo un paio di giorni da sola in casa per creare quel legame che ci apparterrà per ancora molti anni ,purtroppo è rientrata la mia coinquilina che in se stessa non è un problema.Una ragazzina in crisi prelaurea.Per un paio di giorni avrei cambiato la sabbietta al gatto e pulito i casini della sorellina adottiva.
Ma putroppo la sorellina è accompagnata da uno pseudo fidanzato.La relazione che hanno è assolutamente autoreferenziale ,incapaci di confrontarsi con il resto del mondo tanto da mandare in crisi chiunque gli giri nel raggio di pochi metri.Lei senza di lui non è un'altra persona.
Imbranata e svampita quanto basta per non farmi incazzare ma piuttosto farmi scattare la sindrome della balia.Mentre insieme non li reggo.
Il risultato è che sono nevrotica.
Mi sento derubata della mia pace.Della mia casa e della mia nuova piccola famiglia.Piccola famiglia che mi serve ora che con i miei genitori il gelo è sceso come nei peggiori inverni.
Un amico (anche se lui non sa di esserlo) ha detto che i miei non mi capiranno mai perchè quello che ci divide è una frattura culturale troppo forte.
Purtroppo è così.Non sono mai stati presenti,non mi hanno mai consolato o amato particolarmente.Mi hanno accudita come si fà tra animali.Mi hanno insegnato a camminare,a mangiare e mi hanno lasciato andare.
Ho imparato da sola ad amare e a soffrire ed ho sempre cercato di tenere quel debole calore che mi legava alla casa di famiglia.Quel legame con un padre che non è mai stato capace di dirmi brava o una madre che mi ha sempre visto come una nemica,troppo perfetta e severa rispetto a lei.
Ora sono veramente solo con me stessa.Non ho un letto dove rifugiarmi nel week end , oramai quel letto dove sono cresciuta è diventato troppo freddo e il mio letto di tutti giorni è ancora troppo scomodo.Avrei bisogno di un po' di pace.questa senzazione di attesa mi consuma dall'interno.

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