Beat Day-IO UCCIDO
Esce in edicola il nuovo libro di Giorgio Faletti. Il primo non l'ho letto per snobismo il secondo non lo leggo perché non se ne può più.
Superata indenne la King Mania, la Grisham Mania, La Smith mania, non sarà un Vito Catozzo qualsiasi a farmi cadere in trappola.
Ricapitoliamo. 2003 esce "Io uccido", dopo parecchi anni di silenzio artistico Giorgio Faletti si ripresenta al grande pubblico con un giallo grande come un dizionario, diventando subito il best seller italiano dell'estate. Passo la mie ferie osservando donnine intente a leggere in spiaggia un libro dal peso inaudito senza farsi venire la sciatica e a discutere sulla bellezza dello stesso.Lui,Giorgio (artista poliedrico a detta di alcuni) dichiara che si tratta di una "ex tempore" , HO VOLUTO CIMENTARMI.Okkei penso io ,finisce qui. Bel libro, non penso che l'ho leggerò mai. Posso stare tranquilla:è finita. Invece quest'anno se ne esce con il nuovo libro anche questo dal titolo bizzarro:"Niente di nuovo tranne gli occhi .
Ultimamente è molto difficile trovare un titolo che non caschi nel plagio.
Il 5 ottobre esce il nuovo libro di Faletti e il tra il 12 e il 13 novembre passeggiando per il mio regno conto la bellezza di 6 persone che leggono IO UCCIDO versione strong (cioè copertina rigida ;peso totale 5 kili).Penso che sull'onda del secondo molti abbiano deciso di leggere il primo. Sono felice per Giorgio, spero che il libri siano veramente belli come si dice anche se avrei delle riserve sui titoli.
Faccio una veloce ricapitolazione del curriculum artistico del piemontese e passo da un laurea in giurisprudenza ad una gavetta vera e non orizzontale(...)approdo ai miei ricordi su Drive in e su Emilio(vi ricordate la sigla d’Emilio?) e concludo in un Festival di Sanremo.
Ho un ricordo netto di quella sera. Tutti si aspettavano il classico pezzo demenziale sanremese:ogni anno ne veniva fuori uno. Chiaramente Giorgio Faletti era il favorito si sapeva solo il titolo della canzone "MINCHIA SIGNOR TENENTE" da Vito Catozzo con un titolo così sei bello che pronto per una canzoncina demenziale in piena regola.
Ero a casa con i miei genitori abbastanza piccola e grande allo stesso tempo. Avevamo un piccolo televisore posto su un carrello in cucina. Esce Giorgio Faletti.
Non ricordo chi presentasse. Si piazza di fronte al microfono ed inizia.Sanremo lo guardavano ancora tutti,le famiglie del Mulino Bianco erano ancora più o meno vere anche se iniziavano i primi stravolgimenti da seconde nozze.
Conclude nel silenzio generale,attimi lunghissimi per la tv e poi parte l'applauso e la gente in piedi. Un piccolo trionfo emozionale italiano. Una bella canzone?Non saprei. Su quel palco,quella sera fu un pugno nello stomaco per molti,non eravamo nauseati dal concetto d’eroismo dei nostri giorni (più o meno condivisibile).
Io l'ho ricordo così .
Un uomo in mezzo al palco con un leggero sorriso segnato dalle prime rughe, coccolato da un'orribile scenografia fiorita, in un Italia che era ancora tale.
Lo scrittore?Non lo conosco.

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