In realtà son un po' angosciata per questa convivenza,la cosa si stà rivelando complessa dal punto di vista psicologico,quello che mi turba maggiormente è la senzazione di abbandono nei confronti dei miei genitori piu che altro mio padre ,figurarsi ,mia madre ne ha subito approfittato per svuotare armadi a suo favore.
Non vivo a casa da anni ma ho sempre tenuto lì le mie cose.Il mio letto anche se utilizzato da cani e gatti come dormitorio e da mia sorella come portatutto era eventualmente pronto bastava dirlo due minuti prima.Mentre l'appartamento che ho trovato è abbastanza grande per portarci tante delle mie cose e non sono affatto sicura.
Sono sempre stata autonoma ho sempre urlato al mondo nei modi e nelle scelte la mia completa e totale autonomia ed invece mi ritrovo sulla soglia (sulla soglia non sui...) degli enta completamente dipendente dal MIO PAPI a livelli da terapia psicologica da complesso da Elettra (che non è un complesso musicale notizia per i più svegli...)
Detto questo faccio finta di niente ( o quasi se non per rari casi di pianto isterico di fronte ad un uomo che si vede come colui che rapisce la bimba al padre ) , buon viso a cattivo gioco d'altronde prima poi doveva succedere .
Certo che se mio padre evitasse di tenermi il muso in maniera così netta che lo percepisco al telefono non sarebbe male....

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