Regina


 giovedì, 01 giugno 2006

Sono cresciuta a Udine, una piccola cittadina del ricco nord est dove da ragazzina vedevo solo caserme e banche.Oggi ci sono meno caserme ma più banche.

IErano anni in cui  militari ,perlopiù dei 18/20 enni di leva  si riunivono in piccoli gruppetti solitamente divisi per regioni o macroregioni italiane ed invadevano la città.Le ragazze li aspettavano fuori dalle caserme, passavano casualmente nella pizzeria dove questi si riunivono , i ragazzi della leve erano dei sogni, spesso mori dalla carnagione scura era degli alieni confrontati con gli autoctoni smilzi e chiari futuri vikinghi ma ragazzotti poco intraprendenti all'epoca.

Così le settimane passavano , qualcuno attendeva il suo Ufficiale e Gentiluomo e si immaginava già in un'altra città, in un'altra vita con questo ragazzotto già uomo.

Ore di telefonate interurbane, raduni di amiche dentro cabine telefoniche : sei tu?te la passo!ti vuole parlare!Ciao mi passi il tuo amico?.

Giorni, mesi.

Qualcuna è arrivata in fondo magari con qualche milanese poco milanese e molto timido, quasi nessuna è andata giù, il sud le ha lasciate , solo Roma ne accolta qualcuna , che torna in estate rimpiangendo quella è piccola cittadina del nord est.

Chissà quanti primi baci, prime volte, prime sofferenze, sono volate laggiu, e chissà se qualcuno se le ricorda.

 

Regina | 21:09 commenti (1)


Commenti
#1   07 Giugno 2006 - 19:45
 
i ragazzi della leve erano dei sogni, spesso mori dalla carnagione scura era degli alieni .....

i ragazzi di leva erano dei sogni, spesso mori dalla carnagione scura
erano degli alieni ....
utente anonimo

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