Regina


 mercoledì, 12 luglio 2006

Qualcuno venga a prendermi. Sono quaggiù, in fondo.

Quel riflesso  azzuro è il mio cellulare scarico, il brontolio continuo è il mio stomaco troppo grande e troppo vuoto.

Qualcuno mi lancia una corda? Sono circondata da cadaveri in putrefazione, qualcuno rantola, forse è ancora vivo, non mi interessa, vince chi sopravvive, con qualunque mezzo.

Voglio uscire, sedermi in quello scoglio su cui sento rifrangersi il mare. Sedermi e attendere i pirati. Osservare le vele nere, lo scafo inverdito dal mare annerire la costa, ascoltare le voci confuse dei prigionieri bruciati dal sale.

Rapitemi gli occhi chiusi dal buio prolungato e accecati dalla luce, rapiteli e  vi accompagnerò lungo l'oceano ascoltando il mare che ringhia al nostro passaggio.

 

Regina | 12:09 commenti


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