Qualcuno venga a prendermi. Sono quaggiù, in fondo.
Quel riflesso azzuro è il mio cellulare scarico, il brontolio continuo è il mio stomaco troppo grande e troppo vuoto.
Qualcuno mi lancia una corda? Sono circondata da cadaveri in putrefazione, qualcuno rantola, forse è ancora vivo, non mi interessa, vince chi sopravvive, con qualunque mezzo.
Voglio uscire, sedermi in quello scoglio su cui sento rifrangersi il mare. Sedermi e attendere i pirati. Osservare le vele nere, lo scafo inverdito dal mare annerire la costa, ascoltare le voci confuse dei prigionieri bruciati dal sale.
Rapitemi gli occhi chiusi dal buio prolungato e accecati dalla luce, rapiteli e vi accompagnerò lungo l'oceano ascoltando il mare che ringhia al nostro passaggio.

ALT-Ctrl-CANC
Friulano
I miei gioielli fatti a mano
Ipse
Keziah
MRSMOLLY
unovalelaltro
uPdT
Vicina di regno