Regina


 mercoledì, 26 luglio 2006

Attendere.

Mi ha sempre colpito in certe donne la capacità di attendere.Aspettare gli eventi, gli amati, i figli.

Io sono impulsiva , come quelle donne che prendo in giro per le reazioni esagerate e melodrammatiche.Sono incapace di attendere; resisto poco pochissimo, poche ore, pochi giorni.Prendo il filo delle parche e scuoto violentamente, qualche volta mi va male.Spesso mi va bene.Poi quando gli eventi sono scritti mi pento di aver aperto il barattolo dell' inchiostro, di aver corso, provocato, aizzato il destino a mio favore. In quelle occasioni quando l'acqua dopo l'enorme scossa è immobile vorrei aver aspettato, atteso che il filo si annodasse , si rompesse, da solo.

Oggi ho preso il filo.Non ho scosso, non ho rotto, attendo drammaticamente di poterlo fare, sono un po' cambiata, non molto ma abbastanza da resistere qualche ora in più, qualche giorno in più.

Poi sarà il temporale, enorme, violento , sconosciuto.

Spero che di questo rimanga almeno l'aria fresca, per parecchio tempo.

Regina | 23:42 commenti (1)


Commenti
#1   27 Luglio 2006 - 08:41
 
Fammi sapere dove e quando.
Che dici, chiamiamo anche Dome?
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